Il clima Irlanda ha una reputazione precisa: “piove sempre”. È una mezza verità. Piove spesso, sì, ma raramente con quei temporali violenti che ti rovinano la giornata. Il punto è un altro: qui il meteo cambia idea in fretta, come se l’Atlantico avesse il telecomando.
Se stai preparando un viaggio e vuoi capire cosa aspettarti tra Dublino, Galway e il Ring of Kerry, questa guida ti mette in chiaro tre cose pratiche: quanta pioggia “atlantica” può arrivare, quanto vento devi mettere in conto, e quante ore di luce avrai da gennaio a dicembre. Così scegli meglio il periodo e, soprattutto, non sbagli valigia.
Perché il meteo irlandese cambia così spesso: Atlantico, fronti e vento
L’Irlanda è un’isola esposta, e questo spiega quasi tutto. A ovest c’è l’Oceano Atlantico, enorme, aperto, capace di spingere verso terra fronti umidi uno dopo l’altro. Quando senti dire “piogge atlantiche” di solito si parla di precipitazioni frequenti, a tratti, spesso accompagnate da nuvole basse e raffiche.
La buona notizia è che molte piogge sono brevi. La cattiva è che possono ripetersi più volte nella stessa giornata. E quando si apre un varco tra le nubi, la luce cambia faccia al paesaggio in pochi minuti. È uno dei motivi per cui l’Irlanda sembra sempre “fotogenica”: il cielo fa da regista.
Un altro protagonista è il vento. Anche senza tempesta, la sensazione può essere più fredda di quanto dica il termometro. Il vento, specie sulle coste e nei tratti scoperti, “taglia” e rende poco piacevoli giacche leggere o ombrelli economici (che qui fanno spesso una brutta fine).
In pratica:
- Non fidarti della sola temperatura: conta l’effetto del vento e dell’umidità.
- L’acqua arriva spesso di lato, non solo dall’alto, quindi serve un guscio impermeabile serio.
- Le giornate “perfette” esistono, ma vanno prese al volo, con un piano flessibile.
Dublino, Galway e Ring of Kerry: differenze reali tra Est e Ovest
Se guardi una mappa, capisci già la storia: Dublino è sulla costa est, Galway e il Ring of Kerry guardano l’Atlantico. Questo si sente.
Dublino: più riparata, meteo variabile ma meno estremo
Dublino tende a essere un po’ più asciutta rispetto alla costa ovest. Non significa “secco”, significa che spesso trovi piogge più leggere o intervallate da schiarite più lunghe. In città il vento c’è, soprattutto sul mare e lungo il Liffey, ma in genere è meno ruvido che in pieno Atlantico.
Per un city break, Dublino è quella che “perdona” di più: se hai un buon impermeabile e scarpe resistenti, ti muovi senza drammi anche in mesi freddi.
Galway: più atlantica, piogge frequenti e aria che cambia in un attimo
Galway è famosa per l’atmosfera, ma anche per il meteo vivace. Qui le perturbazioni arrivano più facilmente, e la pioggia può alternarsi al sole con una rapidità quasi teatrale. Il vento si fa sentire, e con l’umidità la percezione del freddo aumenta.
Se vuoi visitare Galway e fare escursioni nei dintorni, la strategia migliore è vestirsi “a cipolla” e accettare l’idea che una passeggiata possa iniziare col sole e finire con le gocce.
Ring of Kerry: paesaggi spettacolari, ma più esposto a vento e pioggia
Il Ring of Kerry è uno dei giri più belli d’Irlanda, però è anche molto esposto. Sulle strade costiere e nei punti panoramici la combinazione pioggia più vento è comune, soprattutto fuori dall’estate. Qui un impermeabile mediocre diventa un fastidio continuo.
Quando il cielo si apre, però, capisci perché vale la pena: la luce radente, le nuvole che corrono, l’oceano scuro, è un mix che rende il paesaggio intenso anche in giornate “imperfette”.
Ecco una sintesi utile da tenere a mente:
| Zona | Pioggia (tendenza) | Vento (tendenza) | Sensazione tipica |
|---|---|---|---|
| Dublino (Est) | moderata | moderato | variabile, più gestibile in città |
| Galway (Ovest) | frequente | spesso sostenuto | umida, cambi rapidi |
| Ring of Kerry (Sud-Ovest) | frequente, a tratti intensa | forte in costa e punti aperti | “atlantica”, serve equipaggiamento serio |
Ore di luce e stagioni: da gennaio a dicembre cosa cambia davvero
Nel clima Irlanda non conta solo se piove. Conta quanta luce hai per vivere bene la giornata. In inverno il sole tramonta presto; in estate la sera è lunga e comoda per camminare, cenare tardi, fare tappe panoramiche senza correre.
In modo semplice:
- Gennaio e febbraio: giornate corte (circa 7-9 ore di luce), aria fredda e umida. Ottimo per musei, pub, città, meno per itinerari lunghi se non ti piace guidare al buio.
- Marzo e aprile: aumenta la luce, e spesso arrivano giornate limpide. Il vento resta un fattore, però il clima diventa più “elastico”. Periodo intelligente se vuoi spendere meno e avere margine per escursioni.
- Maggio e giugno: tanta luce (spesso 15-17 ore), natura in forma, temperature miti. Non è raro trovare giornate molto piacevoli anche a ovest, pur con scrosci improvvisi.
- Luglio e agosto: mesi più caldi e turistici. La pioggia non sparisce, ma hai più probabilità di finestre lunghe di bel tempo. Perfetti per Ring of Kerry e strade costiere, tenendo sempre in auto una giacca impermeabile.
- Settembre e ottobre: luce che cala, colori più intensi, e ritorno di perturbazioni più frequenti. Ottimi mesi se ami atmosfere drammatiche e meno folla, ma serve più attenzione al vento.
- Novembre e dicembre: giornate molto corte (circa 7-8 ore), clima spesso instabile, con piogge e raffiche. Viaggio bellissimo per chi cerca Irlanda “vera”, ma serve organizzazione, soprattutto per i tempi in strada.
Un consiglio pratico: se il tuo obiettivo è guidare lungo la costa, prova a privilegiare i mesi con più luce. Se invece vuoi città, cultura e pub, anche l’inverno funziona, basta accettare il ritmo lento delle giornate brevi. Per scegliere il periodo migliore, ha senso fare un confronto mirato su quando andare in Irlanda, in base a cosa vuoi vedere e a quanto vuoi muoverti fuori dai centri.
Ultimo check, come non sbagliare giacca e scarpe
La regola d’oro è semplice: in Irlanda non vinci “resistendo” al meteo, vinci preparandoti. Non serve vestirsi da spedizione, serve scegliere capi giusti.
Per la giacca:
- Impermeabile e antivento: meglio un guscio con cappuccio regolabile. La pioggia spesso arriva spinta dal vento, quindi la protezione laterale conta.
- Strati sotto: maglia tecnica o lana leggera, poi un pile sottile. Così regoli la temperatura quando entri in un pub caldo o quando esce il sole.
- L’ombrello può andare in città, ma sulle coste spesso è più d’intralcio che d’aiuto.
Per le scarpe:
- Sneakers impermeabili o scarpe da trekking leggere: su marciapiedi bagnati e sentieri fangosi fanno la differenza.
- Su Ring of Kerry e dintorni, meglio una suola con grip. La pioggia fine rende scivolosi sassi e passerelle.
Piccolo test prima di partire: prova a camminare 20 minuti sotto pioggia leggera (anche simulata) con giacca e scarpe scelte. Se torni a casa con spalle umide o calze bagnate, in Irlanda lo sentirai il doppio.
In fondo, il bello è proprio questo: il meteo irlandese non si “domina”, si accompagna. E quando tra una nube e l’altra arriva una lama di sole, ti sembrerà di averla guadagnata.
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